Progetto biennale: PORTALE DI COMUNITA’ -v. Relazione finale
(approvazione della Provincia Autonoma di TN il 9-01-2001; convenzione fra Egeo srl e Comprensorio Valle di non stipulata il 7-05-2001; dichiarazione formale di avvìo attività 8-05-2001; conclusione prevista per l'8-05-2003)

Sintetica descrizione del progetto:

Il progetto si propone di avviare una operazione di prevenzione che utilizza i mezzi informatici attuali che annullano le distanze e consentono una sempre maggiore interattività fra persone pur garantendone la privacy. Si tratta dunque di creare un sito WEB all’interno del quale esistono servizi ed opportunità fruibili anche dalla propria sede e dalla propria abitazione.

In esso potrebbero convergere:

·         i servizi sociali  pubblici già esistenti – e che in molti casi sono già visibili attraverso INTERNET- così da essere facilmente reperibili per i giovani anche carenti di informazioni in questo settore

·         gli istituti scolastici pubblici e privati presenti  nel territorio

·         i gruppi di adulti e di giovani formati che si vengono costituendo attraverso altri progetti presentati dal Comprensorio (e per i quali è richiesto un finanziamento), o che hanno “beni” che possono interessare altri coetanei

·         gli organismi di coordinamento stimolati e generati dai vari progetti presenti nel Comprensorio

·         altre organizzazioni già presenti nella realtà del Comprensorio e che acquisterebbero in questo modo una maggiore visibilità e che potrebbero offrire nuove e più numerose occasioni a minori, adolescenti, giovani oltre che agli adulti interessati ai problemi educativi in senso lato.

Così il Portale potrebbe essere strumento di scambio di informazioni e di servizi, ma potrebbe anche sperimentare una nuova forma di prevenzione che integra la possibilità di accesso ad informazioni di varia natura, con la promozione di occasioni e opportunità aperte ai diversi target,  e con la stimolazione di un sentimento di maggiore appartenenza alla Comunità  complessiva.

Il progetto, infine,  propone che l’ideazione e la progettazione di massima del sito sia realizzata in prima istanza coinvolgendo  una ristretta cerchia di giovani. Ad essi si affiancherà un WebMaster  che “tradurrà” il progetto così che possa “girare” in Internet.  Questo gruppo rappresenta l’apice di una sorta di gerarchia di gruppi che sarà promossa dal progetto e che sarà interdipendente con esso. Le scuole infatti saranno invitate a creare al loro interno gruppi inizialmente propositivi e successivamente di gestione del sito. Stessa procedura sarà utilizzata per tutti i settori che verranno aperti sul sito. 

Per quanto riguarda la fruizione del sito, ogni comune si doterà di un PC collegato alla rete, il quale verrà posizionato in un luogo di facile accesso per minori e giovani in particolare, ed anzi possibilmente  ad alta frequentazione  giovanile. Là dove esiste un Centro Giovanile pubblico di qualche natura, la postazione verrà attivata al suo interno. Nel caso questo non sia possibile, verrà individuato uno spazio “laico”, possibilmente utilizzando nella scelta il criterio della massima frequenza di giovani per  stimolare l’uso di tale strumento.

Potrebbe dunque trattarsi anche di un luogo di ritrovo, come una sala giochi o un bar,  con un ampio orario di apertura, e luogo di passaggio anche di giovani meno sensibili e “acculturati”.  L’intenzione e l’interesse di questo progetto sta nella quantità, oltre che nella qualità, dei contatti che verranno stabiliti innanzi tutto col portale ma anche coi servizi e le opportunità che attraverso esso saranno veicolate.

Si sottolinea che questo progetto vuole rappresentare una prima fase di riscaldamento in vista di un intervento più vasto che ha come obiettivo la stimolazione della comunità e del senso di appartenenza ad essa superando le difficoltà di collegamento oggettive dovute a qualsiasi tipo di impedimento che potremmo definire fisico.

1) Finalità perseguite dal progetto:

1.       azioni positive per lo sviluppo del benessere e della qualità della vita dei bambini e degli adolescenti volte anche al miglioramento della fruizione dell’ambiente urbano e naturale;

1.       iniziative a carattere preventivo con particolare riferimento al contrasto di comportamenti antisociali negli adolescenti;

2.       interventi di sviluppo e sostegno delle competenze educative degli adulti nella relazione con i minori e gli adolescenti;

3.       iniziative volte allo sviluppo di risorse e opportunità per i minori stranieri; 

4.       interventi innovativi nei servizi socio - educativi per la prima infanzia.

2) Perché realizzare questo progetto

Motivazioni che fanno ritenere importante questo progetto nel territorio

Poco occorre dire per sottolineare il trend di sviluppo della nostra cultura e civiltà che attraverso la tecnologia riceve input difficilmente annullabili. L’evoluzione derivante dall’uso del PC prima e dalla rete INTERNET produce cambiamenti significativi nelle abitudini di vita e, con il progredire della tecnologia, sempre più influenzerà le modalità di relazione interpersonale. Per molti oggi è difficile immaginare cosa succederà in particolare proprio nel settore della vita sociale. Più frequentemente si pensa ad una limitazione dei rapporti umani che provocherà più facilmente un deterioramento piuttosto che rispondere alle esigenze di scambio che sono ritenute necessarie.  Ma la realtà attuale, che pare ora più vantaggiosa di quella che si immagina per il nostro futuro, è anche costellata di  aspetti negativi che in definitiva costituiscono gravi limitazioni alla conoscenza e alle relazioni.

Lo spopolamento di alcune zone del nostro Paese, così come al contrario la concentrazione e la densità abitativa di altri luoghi rappresentano due aspetti di uno stesso problema che può portare ad una situazione di insofferenza o di disagio psichico generatrice di comportamenti lesivi del proprio benessere e del proprio equilibrio.  D’altra parte i giovani sono particolarmente ricettivi per tutto quanto riguarda le innovazioni, ed in particolare  hanno grande facilità di apprendimento per tutte le sofisticate strumentazioni utili alla comunicazione che hanno invaso i mercati e la quotidianità. Dai telefoni cellulari,  ai video games, ai PC e al loro uso, per fare degli esempi. Infine i servizi presenti sul territorio con scopi educativi, di supporto, di prevenzione, ecc. indirizzati ai giovani, sono da loro scarsamente sfruttati e vengono utilizzati dai più sensibili e motivati o se esiste una qualche forma di coercizione.

L’approccio telematico poiché consente di conservare, almeno per ora, l’anonimato più completo, può facilitare  l’avvicinamento ad alcuni servizi e  consentire sia l’acquisizione di informazioni più precise perché non censurate in alcun modo; sia l’instaurarsi di un rapporto più libero e rispondente ai bisogni  dell’interlocutore.  Infine, la possibilità di inserire ulteriori supporti strumentali (per es. la telecamera e l’apparato voce) nei prossimi anni permetterà il ricrearsi di una situazione sempre più simile a quella tradizionale, pur consentendo di mantenere il diritto alla riservatezza e a mantenere la propria privacy.

Dati che supportano le motivazioni sopra descritte:

Il territorio del Comprensorio è articolato in una costellazione di Comuni territorialmente distanti fra loro e che presentano differenti situazioni di sviluppo socio-economico e culturale.

Lo  spazio fisico e le alterità socio-culturali, sono elementi che ostacolano la socializzazione degli abitanti e dei giovani (sono circa  876 i pre-adolescenti e adolescenti della Valle). Questi aspetti socio-geografici tendono inoltre ad aggravare i problemi presenti anche in molte altre comunità: l’isolamento, la solitudine, la disgregazione, il campanilismo, la scarsa presenza di una reale vita comunitaria. Dall’indagine effettuata dal Comprensorio della Valle di Non sulla “Situazione dell’adiolescenza e della pre-adolescenza” realizzata nel 1998 emerge (cfr. pag. 10 e seguenti) che il mondo degli adolescenti risulta fortemente disaggregato e, in particolare nei paesi di dimensioni più ridotte, si assiste allo sgretolamento della coesione dei gruppi di giovani dopo la terza media e un “ritiro” dall’impegno sociale e comunitario. Sempre la suddetta ricerca evidenzia che il “mondo dei Servizi Sociali risulta essere poco conosciuto, così come sono sconosciute le iniziative che questo attiva a favore delle situazioni di disagio e di difficoltà nei confronti dei minori, dei giovani, delle famiglie e della comunità nel suo complesso”. Le  Istituzioni del territorio, in genere “sono ignote alla maggioranza e comunque considerate in maniera decisamente negativa”.

Il deterioramento del tessuto comunitario è senz’altro un aspetto  che incide fortemente sui fenomeni di disagio e sofferenza di  minori, adolescenti e giovani che, pur non riguardando tutta la popolazione, sono un’evidente spia di un malessere presente. Ciò fa copmprendere la necessità di intervenire con azioni di connessione  e ricostruzione del tessuto relazionale, di integrazione e interazione tra servizi del territorio, pubblici e privati e i giovani. L’utilizzo di tecnologie avanzate quali la “comunicazione mediata dal computer” consente quindi di sperimentare modalità innovative di relazione e di scambio più vicine ai giovani, utili per dare visibilità e accesso a tutte le opportunità del territorio, per creare nuove occasioni di incontro e di scambio tra i giovani, per promuovere la realizzazione di nuovi servizi e attività  pensate realizzate  e gestite dai giovani, per inter-connettere e rendere visibili tutte le risorse pubbliche e private del territorio.

3) A chi si rivolge il progetto

Il target del Progetto sono in particolare i giovani del territorio della Val di Non, anche se l’iniziativa nel suo complesso si propone di coinvolgere e di offrire servizi a tutta la Comunità.

In sintesi i fattori di rischio e di bisogno della popolazione target sono i seguenti.

Fattori di rischio:

-         impoverimento progressivo delle relazioni fra i giovani e tra questi  e la realtà del territorio

-         scarsa visibilità dei servizi rivolti ai minori, adolescenti e alle loro famiglie e conseguente difficoltà a individuare le situazioni di bisogno e ad intraprendere azioni di prevenzione del disagio

-         scollamento fra mondo adolescenziale e giovanile e  Servizi/Istituzioni del territorio

-         sgretolamento del “senso di appartenenza” alla Comunità

Fattori di bisogno:

-         necessità di sistemi di connessione/comunicazione tra  realtà giovanili, istituzioni, scuole e Associazioni

-         necessità utilizzare strumenti e linguaggi vicini ai giovani

-         necessità di costruire sul territorio reti relazionali e cooperative (tra Istituzioni, scuole, associazioni, agenzie private, ecc.) attraverso modalità e strumenti che facilitino la comunicazione a distanza, lo scambio, l’interazione

-         bisogno di creare occasioni di sviluppo della creatività, inventiva e protagonismo giovanile.

Modalità di contatto con l’utenza

I destinatari del progetto si distinguono a seconda delle attività previste nella fase di realizzazione e si differenziano a seconda del loro coinvolgimento diretto (nella progettazione del sito) o indiretto (come potenziali fruitori dello stesso). In quest’ottica si può prevedere che il gruppo di progettisti non superi le 20 unità (prevedendo anche di suddividere i partecipanti e di  “specializzare”  compiti e mansioni in rapporto all’articolazione del sito. D’altra parte, in rapporto alla disponibilità dei dirigenti e degli insegnanti delle scuole che accetteranno di collaborare all’iniziativa, è anche possibile ipotizzare che una serie di proposte e di suggerimenti sui contenuti del sito vengano da gruppi-classe gestiti da un operatore del Progetto o da un insegnante del Collegio.

Occorre inoltre prevedere la gestione del sito, una volta che esso è avviato, e ciò richiede  di individuare chi potrà occuparsene  “on line” per offrire servizi, beni, ecc. in tempo reale.

Verrà dunque fatta una promozione specifica per individuare innanzi tutto i giovani, i minori e gli adolescenti che entreranno a far parte del Gruppo di Progettazione del sito. Le  modalità potranno essere quella tradizionale, cartacea; l’invito  “ad personam” che dovrebbe arrivare a ragazzi e giovani selezionati secondo particolari criteri; la promo attraverso INTERNET ed i siti dei Comuni membri del Comprensorio.

Sono inoltre da prevedere contatti diretti di presentazione della proposta ai membri delle categorie che si intendono coinvolgere.

Successivamente , una volta predisposto il sito-base, si potranno realizzare

·        incontri pubblici per illustrarne le caratteristiche;

·        demo in cui i giovani potranno sperimentare la navigazione sul sito

·        comunicazioni attraverso i mass-media

·        distribuzione di materiale informativo sul sito.

4)    Risultati attesi

Risultati attesi, nel medio e nel lungo periodo, espressi in termini di cambiamento e/o di capacità di utilizzo delle opportunità offerte dagli interventi proposti.

NEL MEDIO PERIODO:

per i ragazzi ed i giovani direttamente coinvolti nella creazione del portale

-          aumentare il senso di responsabilità  nei confronti della collettività;

-          aumentare le capacità di  analisi della realtà;

-          aumentare le capacità di progettazione;

-          creazione di un portale di base 

NEL LUNGO PERIODO:

per le risorse presenti nella  Comunità pubbliche e private e per quelle che si sono costituite attraverso gli interventi promossi dal Comprensorio o dai Comuni che ne fanno parte

-          apertura  di “sportelli” virtuali attraverso i quali avere reali e concreti contatti con i loro utenti-destinatari

-          allestimento di  spazi promozionali  e di presentazione di sé e delle proprie attività ed iniziative;

-          stimolazione alla partecipazione agli eventi indirizzati alla Comunità;

-          utilizzo del portale da parte  dei giovani, ma anche di adulti in cerca di opportunità educative  e di occasioni di supporto e di apprendimento.

5)  Come si svolgerà il progetto

Fasi in cui si svolge il progetto:

I Annualità

F A S I

ATTIVITA’

A

Pubblicizzazione dell’iniziativa
Avvio contatti con agenzie, istituzioni e organismi vari che si intendono coinvolgere nel progetto
Ricerca “inserzionisti” pubblici e privati, gestori di servizi alla persona

B

Costituzione del Gruppo Giovanile di Progettazione
Costituzione di Gruppi di Settore
Creazione di un Comitato di sponsor interessati a sostenere l’iniziativa

C

Ideazione e progettazione del sito

D

Trasferimento delle idee e dell’impostazione dei contenuti in sito WEB (v. esempio allegato di portale)

II Annualità
F A S I

ATTIVITA’

A

Allestimento delle “postazioni” pubbliche attraverso le quali connettersi al sito
Individuazione dei gestori dei vari settori  e loro addestramento minimo alle abilità  necessarie tecnicamente per l’esecuzione del compito

B

Pubblicizzazione del sito

C

Presentazione del sito ai cittadini del Comprensorio 
Demo sull’uso e l’accesso al sito

D

Utilizzo portale
Evaluation iniziativa